Crescere è difficile, salviamo i giovani dal web

“C’è chi prova a limitare le ore di permanenza sul web – aggiunge – bloccando l’uso di internet soprattutto di notte per evitare che i ragazzi perdano sonno e riportino danni neurologici seri. Guardiamo a quei paesi per capire da che parte stiamo andando anche noi, abbiamo già in Italia qualcosa come 100 mila ragazzi in hikimomori, isolamento assoluto e depressione. Dobbiamo fare qualcosa e io mi sento la responsabilità di questo, come padre, come parlamentare”.

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